Lo Scambio sul Posto (SSP) è stato per oltre un decennio uno dei meccanismi più utilizzati dagli utenti che installavano un impianto fotovoltaico di piccola taglia. Grazie a questo sistema era possibile compensare l’energia immessa in rete con quella prelevata, ottenendo un contributo economico annuale riconosciuto dal GSE.
Tuttavia, dal 2024 lo Scambio sul Posto non è più attivabile e verrà gradualmente sostituito da nuove forme di autoconsumo e dalle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
In questo articolo vediamo nel dettaglio cos’era, come funzionava e quali sono oggi le alternative più convenienti.
Lo Scambio sul Posto era un meccanismo di incentivazione che permetteva a chi aveva un impianto fotovoltaico di:
immettere in rete l’energia prodotta ma non autoconsumata
prelevare energia nei momenti di bisogno (ad esempio la sera)
ottenere dal GSE un contributo economico di compensazione basato sul bilancio tra energia immessa e prelevata.
Il vantaggio principale del SSP era la possibilità di ridurre notevolmente la bolletta anche senza accumulo.
Lo Scambio sul Posto non è più attivabile
Dal 2024, e in maniera definitiva dal 2025, il GSE ha ufficializzato che:
✔ Il meccanismo non è più attivabile per nuovi impianti
✔ Proseguirà solo per chi lo aveva già attivo fino a scadenza naturale del contratto
✔ Non è più la soluzione migliore dal punto di vista economico per i nuovi impianti
Il motivo? Il mercato dell’energia è cambiato e oggi l’autoconsumo diretto (o condiviso) ha un valore molto più alto rispetto a 10 anni fa.
Le principali alternative oggi sono:
Autoconsumo con Accumulo (La soluzione più conveniente)
Installando una batteria di accumulo, l’energia prodotta durante il giorno viene conservata e utilizzata quando serve.
Vantaggi:
Massimizza l’autoconsumo fino all’80%
Riduce quasi a zero il prelievo dalla rete
Aumenta il valore dell’impianto nel lungo periodo
Perfetto per aziende, abitazioni e attività con consumi serali
Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Il nuovo meccanismo che prende il posto dello SSP è la condivisione dell’energia tra più utenti “affini” dal punto di vista territoriale.
Chi produce energia la condivide virtualmente con altri membri della comunità e riceve incentivi economici molto più vantaggiosi rispetto allo Scambio sul Posto.
Vantaggi:
Incentivo GSE fino a 110 €/MWh
Non richiede accumulo
Possibilità di partecipare anche senza impianto fotovoltaico
Ideale per aziende, condomini, PA, installatori e gruppi di cittadini
Una modalità alternativa che prevede la vendita dell’energia immessa in rete.
È meno conveniente dell’autoconsumo, ma resta utile in alcuni casi, ad esempio per impianti di grandi dimensioni o produttivi.
Per chi ce l’ha già attivo, sì:
continua a funzionare e il GSE eroga il contributo ogni anno (di solito tra maggio e giugno).
Per i nuovi impianti, invece:
non è più attivabile e non è più conveniente rispetto a CER e sistemi di accumulo.
Nel mondo dell’energia e del fotovoltaico le regole cambiano rapidamente. Gli installatori e le aziende del settore devono essere sempre informati per:
consigliare i clienti nel modo corretto
proporre soluzioni aggiornate e realmente vantaggiose
evitare errori progettuali o normative superate
cogliere le nuove opportunità di incentivo
Lo Scambio sul Posto ha rappresentato per molti anni una soluzione pratica e vantaggiosa, ma oggi è un meccanismo superato. Le nuove tecnologie e gli incentivi attuali premiano molto di più:
l’autoconsumo diretto
l’accumulo
le comunità energetiche rinnovabili
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